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aprile 04, 2017 - Omega Watch

OMEGA Speedmaster - 60 anni di un’icona

OMEGA celebra i 60 anni di storia dello #speedmaster, con una speciale mostra alla #triennale di #milano.

Nel 1957 OMEGA decide di creare un cronografo resistente, impermeabile, facile da leggere, e straordinariamente preciso.  Il risultato è un segnatempo senza precedenti: lo #speedmaster.

Il #design semplice e pulito prende ispirazione dai cruscotti delle auto italiane, al suo interno c’è il calibro 321, movimento che diventa  sinonimo di affidabilità. Lo #speedmaster diventa immediatamente riconoscibile e universalmente ammirato.



IL DESIGN

Che cosa ha reso l’OMEGA #speedmaster uno tra i più famosi e desiderati cronografi al mondo? 

Oltre alla sua rilevanza storica, il segnatempo è ancorato a un #design senza tempo che dura da 60 anni.

La sua evoluzione ha prodotto diverse varianti nel tempo. Ecco alcune delle “classiche” caratteristiche di #design dello #speedmaster che hanno contribuito a creare l’icona.



La Scala Tachimetrica

Lo #speedmaster è stato il primo #orologio al mondo ad avere la scala tachimetrica posta sulla lunetta e non sul quadrante. Elemento pensato per le corse automobilistiche, da cui il segnatempo ha preso il nome di “Speedmaster”.



Le anse curve

Dal 1964, le “anse curve” hanno conferito allo #speedmaster un look unico e inconfondibile. 

La loro aggiunta ha permesso la creazione della cassa asimmetrica, elemento che garantisce robustezza extra e protegge la corona e i pulsanti.



Il quadrante semplice

Amato dai fans per la sua semplicità, il classico #design a tre contatori dello #speedmaster garantisce un’eccellente leggibilità, grazie al quadrante nero con indici luminosi e sfere in contrasto.



Il vetro bombato

Il vetro che protegge il quadrante è bombato per dare l’impressione di un #orologio più piatto. 

Durante gli anni sono stati utilizzati sia il vetro zaffiro sia l’esalite.



Le lancette

A parte le lancette Broad Arrow e Alpha, associate ai primi modelli, quelle maggiormente utilizzate sono in stile Baton. Snelle ed elegantemente piatte, si combinano perfettamente con il #design semplice.





LA STORIA

Subito dopo il lancio nel 1957, lo #speedmaster è scelto da tutti coloro che hanno il gusto per l’avventura.

Nei cieli, è indossato dai coraggiosi piloti dell’US Air Force, molti dei quali diventeranno astronauti della NASA per il programma Mercury.  Nel 1963, uno di loro, Walter Schirra, porta il suo personale #speedmaster CK2998 a bordo della missione Mercury-Atlas 8. Compiendo l’orbita terrestre sei volte, questo modello diventa il primo #orologio OMEGA indossato nello spazio.


Dalla metà del ventesimo secolo, gli Stati Uniti avevano come obiettivo la Luna. All’interno del programma spaziale, in rapida accelerazione nel 1964, la NASA era alla ricerca di un #orologio che potesse essere qualificato per tutte le missioni con equipaggio. Per questo motivo decide di testare i cronografi di quattro marchi. Le prove della NASA erano letteralmente progettate per testare gli orologi fino alla distruzione. Nessuno si aspettava che fossero superate. Gli orologi venivano sottoposti a temperature da +93°C ai -18°C e in seguito posti in una camera pressurizzata dove veniva simulato l’ambiente spaziale. Erano effettuati test di urto in sei posizioni differenti, test di atmosfere e umidità, test di corrosione in un ambiente con il 100% di ossigeno e test di rumorosità fino a 130 dB. In ultimo venivano sottoposti a una vibrazione con un’accelerazione media di 8.8G.  Solo l’OMEGA #speedmaster è in grado di superare questi durissimi test e come risultato, l’1 marzo 1965, è dichiarato “Flight Qualified for all Manned Space Missions” (qualificato per tutte le missioni spaziali con equipaggio).


Il 21 Luglio 1969 entra definitivamente nella storia quando due astronauti della NASA mettono piede sul suolo lunare. Al polso indossano l’OMEGA #speedmaster.


La storia e lo spirito dello #speedmaster sono parte integrante dei prodotti di oggi. Nel 2013 sono stati presentati i primi modelli “Dark Side of the Moon”. Ottenuti da un singolo blocco di ceramica, frutto di straordinari processi di produzione che hanno portato lo #speedmaster a una nuova generazione di appassionati. Nuovi materiali e complicazioni, uniti alla sua storia straordinaria, non possono che confermare lo #speedmaster come uno dei segnatempo preferiti del mondo. 



LA MOSTRA

All’interno dello spazio espositivo, i visitatori potranno ammirare l’avvincente storia di questo segnatempo attraverso materiale fotografico, orologi vintage e schermi interattivi attraverso i quali navigare nel mini-sito dedicato ai 60 anni dello #speedmaster.



Gli orologi OMEGA in esposizione:


Ref. CK 2915 OMEGA #speedmaster 1 ͣ generazione, 1957


Ref. CK 2998 OMEGA #speedmaster 2 ͣ generazione, (primo OMEGA nello spazio), 1959


Ref. ST 105.003 OMEGA #speedmaster 3 ͣ generazione,(testato dalla NASA), 1964


Ref. ST 145.012 OMEGA #speedmaster 4a generazione (primo Moonwatch), 1965


Ref. ST 145.022 “861” OMEGA #speedmaster Moonwatch (primo modello con calibro 861), 1968


Ref. BA 145.022  “18K”  OMEGA #speedmaster Apollo 11, 1969


Ref. ST 145.014 OMEGA #speedmaster Mark II, 1969


Ref. ST 176.002 OMEGA #speedmaster Mark III, 1971




Ref. ST 378.0801 OMEGA #speedmaster 125, 1973


Ref. ST 145.022 OMEGA #speedmaster “Apollo-Soyouz”, 1975


Ref. TS 186.1998 “X33” OMEGA #speedmaster X-33 ,1998


Ref. ST 388.0800 OMEGA #speedmaster Speedsonic, “lobster”, 1974


Ref. 311.92.44.51.01.007 OMEGA #speedmaster Dark Side of The Moon


Ref. 304.30.44.52.01.001 OMEGA #speedmaster Moonphase Master Chronometer


Ref. 311.32.40.30.01.001 First OMEGA in Space


Ref. 311.30.42.30.01.005 #speedmaster Moonwatch Professional

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