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giugno 01, 2017 - Theatrum Mundi

THEATRUM MUNDI, CAPITOLO II_UN VIAGGIO STRAORDINARIO, DA RAMSES II AL FILM “THE MATRIX" PER ARRIVARE SULLA LUNA

“THE OUT OF ORDINARY”

 CAPITOLO II

L’EVOLUZIONE DELLA WUNDERKAMMER DI THEATRUM MUNDI

UN VIAGGIO STRAORDINARIO, DA RAMSES II AL FILM “THE MATRIX

Potete chiamarlo scrigno d’arte o più semplicemente definirlo un luogo magico; potete ridurlo all’idea classica del museo o designarlo come una forma atipica di collezionismo. Ma potete anche oltrepassare il mero limite della vostra immaginazione e pensare ad una vera e propria Wunderkammer, o “Camera delle Meraviglie”, ed attualizzarla al XXI secolo. Questo è ciò che Theatrum Mundi ha inaugurato ad Arezzo.

“Ogni epoca è una meraviglia”

Da qui si sviluppa la filosofia di questa moderna Wunderkammer, nata dalla passione ventennale di Luca Cableri per l’arte, la lettura, i viaggi e in generale per tutto ciò che è inusuale e straordinario, e oggi sostenuta da una più ampia compagine sociale guidata da Iacopo Briano. Uno spazio espositivo unico nel suo genere, raccolto in un antico teatro affrescato della fine del Cinquecento nel centro medioevale della bellissima Arezzo; un vero e proprio Cabinet of Curiosities del 21° secolo che riunisce oggetti meravigliosi e curiosità insolite di tutti i tempi e luoghi, per un viaggio che parte dal Cretaceo Superiore con il cranio di un Mosasaurus, raggiunge l’antico Egitto di Ramses II fino ad arrivare alla più contemporanea cinematografia con la maschera originale del film “The Mask 2” o il busto dell’Agente Smith del famoso “The Matrix”, attraverso alcuni excursus straordinari come quello spaziale con la tuta del cosmonauta Strekalov, fino ad arrivare alla forchetta da cannibale delle isole Fiji.

“La prima volta che varcherete la nostra soglia, cercheremo di comprendere la vostra espressione per capire se siamo riusciti nel nostro intento: meravigliarvi! Lo chiamo l’effetto ooooh o uaoooo che di solito colpisce i bambini. La mia sfida è riuscire ad emozionarvi anche solo per un istante e farvi stupire dall’incredibile che si proporrà ai vostri occhi, sia che siate esperti, sia che siate semplici amanti delle curiosità del mondo. Non avrete alcun limite se non la vostra immaginazione” – Iacopo Briano

 “Sono un cacciatore dell’insolito nel mondo dell’arte a tutto tondo. Sono stato sempre innamorato delle Wunderkammern e del loro concetto, quindi ogni volta che visito una mostra, una fiera, un museo o semplicemente cammino per strada, il mio primo pensiero è notare quello che è fuori dall’ordinario, l’inusuale, il bizzarro; è più forte di me non riesco a farne a meno… La nostra continua ricerca ci porta ad indagare in diversi campi dell’”arte”: archeologia, arti primitive, storia naturale, libri antichi e più in generale materiale cartaceo, design, arte moderna, collezionismo relativo allo spazio, arte precolombiana, arte contemporanea, props dei film ed ovviamente gli oggetti più strani costruiti dall’uomo in ogni epoca. E’ un viaggio continuo di esplorazione, c’è sempre un nuovo museo, mostra, fiera, galleria, mercato, asta , collezionista, libro da scoprire, da conoscere. Poterlo offrire anche agli altri mi ha sempre entusiasmato ed ora sono riuscito a realizzare il mio sogno: i miei ospiti possono immergersi e lasciarsi trasportare dalla bellezza e dalle emozioni dell’inconsueto, in un viaggio strabiliante e immaginifico ricco di fascino e meraviglia.” – Luca Cableri

Lo spazio, pensato come location d’arte dinamica e funzionale ad eventi ed happenings, occupa una superficie di circa 180 metri quadrati nel centro storico di Arezzo a due passi dagli affreschi di Piero della Francesca e riflette lo spirito del bello che caratterizza la nostra penisola.

Il set design della galleria è stato curato dal noto architetto Roberto Baciocchi che ha saputo, negli ultimi 30 anni, dare lustro agli ambienti internazionali della maison Prada nonché di innumerevoli abitazione private ed hotels di fama internazionale.

L’architetto Baciocchi, coniugando la sua esperienza con un gusto che bene si sposa con i temi di Theatrum Mundi, ha ideato un allestimento, unico e spettacolare al tempo stesso, finalizzato al creare armonia e connessione fra “contenuto” eccezionale e “contenitore” anch’esso eccezionale.


Le novità THEATRUM MUNDI _maggio/giugno 2017:

Theatrum Mundi diventa la nuova sede italiana della casa d’asta MILLON 

La prestigiosa casa d’asta Millon di Parigi ha deciso di aprire la sua sede italiana ad Arezzo presso Theatrum Mundi., investendo Iacopo Briano e Luca Cableri della carica ufficiale di specialisti interni per il dipartimento CHAMBRE DES MERVEILLES e con l’obiettivo di reperire il materiale da poi esitare presso le sedi di Parigi e Bruxelles, presso le quali sono già programmati eventi a cadenza semestrale.

http://www.millon.com 

http://www.millon.com/html/_journees_expertises.jsp?actualite=52391#texteSpecialite 

http://www.millon.com/html/infos.jsp?id=81499

Evento "TI PORTO LA LUNA", venerdì 09 giugno 2017

Luigi Pizzimenti assieme a Luca Cableri presentano la tappa ad Arezzo del tour “Ti porto la luna 2017“. Quando si parla di luna si scatena l’immaginario…le vecchie riprese tv, le foto sui libri, le ricerche in biblioteca hanno fatto in qualche modo fantasticare tutti, ma mai avete potuto vedere dal vero un pezzo di Luna. 
Nella galleria Theatrum Mundi di Arezzo venerdi 9 giugno alle ore 19,30 una roccia lunare sarà davanti ai vostri occhi ! All’interno di questa galleria dove tra le pareti di antiche librerie sono in mostra oggetti straordinari, dal vero dinosauro paleontologico alla tuta spaziale, Luca Cableri presenterà la roccia lunare presa in prestito dalla Nasa e che sarà commentata da Luigi Pizzimenti che si occupa del racconto straordinario di questo eccezionale elemento lunare, un vero libro aperto per vedere e sognare lo spazio 

https://luigipizzimenti.blogspot.it/2017/02/tiportolaluna2017tour.


 I nuovi arrivi in Galleria:


1 - Cranio Mosasaurus

Mosasaurs were prehistoric reptiles that roamed the ancient oceans 70 million years ago, during the last age of the dinosaurs. They have become famous ever since they were highlighted in the Hollywood film, Jurassic World.

The first Mosasaur fossils were excavated near the Meuse River in Germany in 1764; however, this recent find came from North Africa. Mosasaurs were the apex predators of prehistoric oceans. It's hard to imagine the biting force of these ancient beasts, which would have dwarfed the largest crocodile and more than doubled the body length of a Great White shark.

Their massive jaws were hinged and could expand to swallow large prey, including other mosasaurs, sea turtles and sharks. They had two sets of razor sharp teeth in the upper jaw, including curved teeth that securely hooked their prey. Incredibly, both sets of teeth are present in this superb mosasaur fossil.

Although they lived during the Cretaceous Period, Mosasaurs are not in fact dinosaurs, but are relatives of monitor lizards like the Komodo dragon.

This world class specimen is ideal for the sophisticated collector, museums and galleries. It would also be an imposing and attention-grabbing centrepiece in any corporate or public setting.

This museum quality skull is incredibly well-preserved with original teeth. It was painstakingly extracted from the surrounding rock matrix and assembled into a 3-dimensional skull.

Species: Prognathodon sp.

Location: Oued Zem, Morocco

Age: Maastrichtian, Late Cretaceous

2- Gigantesca palma fossile su lastra

Extraordinary natural couple of fossil giant palm (Sabalites sp.) fronds

Wasatchian-Bridgerian, Early Eocene (53.5–48.5 mys) - Green River Formation

Kemmerer, Wyoming USA

240x120cm

One of the most important lagerstätten (deposit that exhibits exceptional fossil preservation) in the world  is found at Green River, located in western Colorado, eastern Utah and southwestern Wyoming in the United States.

During the Eocene, this region was a genuine vegetal and aquatic paradise for tortoises, fish, crocodiles and other aquatic species. Meanwhile, luxuriant vegetation reigned on land, with Sabalites palms among the most spectacular of them.

Finding intact fossilized palm trees is very rare because of their fragility and this peculiar piece can be considered among the best specimen ever collected due to the extraordinary presence of two fronds within the same fossil slab. Through a delicate work of preparation it has been possible to preserve the structures of both Sabalites, with the upper trunk aesthetically intersecting the lower frond. The overall dimension contribute greatly to the absolutely uniqueness of the piece.

 3- Pterodattilo - Ptéranodon Longiceps Crétacé supérieur Amérique

Ptéranodon Longiceps
Crétacé supérieur
Amérique du Nord - Kansas

Le Pteranodon, du grec pteron «aile» et anodon «édenté», était l'un des plus grands Ptérosaures volants du Crétacé supérieur, soit environ 70/85 millions d'années. Bien qu'appelé fréquemment reptile volant, la génétique le classe désormais parmi les diapsides.
Des restes de Pteranodon ont été retrouvés dans des roches formées en milieu marin en Europe, Amérique du Sud ou en Asie. Alors que la terre est en pleine formation, les plaques se forment, les continents se dessinent, les océans se séparent. L'Amérique méridionale se détache du continent africain. Et c'est surtout dans le centre des Etats-Unis actuels, dans une vaste zone comprise entre l'état du Wyoming et de l'Arizona qu'évoluent les monstres géants, Triceratops, Pteranodon, et autres tyrannosaures...
Presque tous les restes connus de Pteranodons viennent de la Smoky Hill Chalk de l'ouest du Kansas. Quelques-uns sont trouvés recouvrant le Pierre Shale dans le Kansas, le Dakota du Sud et le Wyoming, dont les premières découvertes datent du début des années 1870.
Facilement reconnaissable à la longue crête qui orne son crâne, il était dépourvu de dents. Sa queue était très courte et il était superbement adapté pour voler grâce à des os creux et légers ainsi que des ailes formées d'une grande et fine membrane de peau tendue et soutenue par l'allongement des quatrièmes doigts.
Comparé à la taille de leur tête et de leurs ailes, leurs corps étaient ridiculement petits et si certains mâles pouvaient atteindre des envergures de 8 mètres, il semble qu'ils pesaient à peine 20 kg.
De par la légèreté de son squelette, de l'immense envergure de ses ailes et de la taille démesurée de sa tête, le Pteranodon devait probablement profiter des vents ascendants et planer au-dessus des océans, repérant ainsi ses proies et les saisissant avec son long bec, pouvant ainsi faire penser au mode d'alimentation du pélican de nos jours.

4- Oggetti PROPS

- Dal film “The Matrix

Agent Smith's (Hugo Weaving) Faux-Bronze "Superpunch" Bust
THE MATRIX REVOLUTIONS (2003)A bust of Agent Smith (Hugo Weaving) from the production of the Wachowskis' sci-fi action sequel The Matrix Revolutions. This statue was created using the 3D renders used for the computer-generated "superpunch" effect during the climactic fight between Agent Smith and Neo (Keanu Reeves), and was gifted to a senior member of the production when filming wrapped.

Made in 1:1 scale, the cheek is firmly imprinted with the shape of Neo's clenched fist, with Smith's face and jaw distorted from the power of the punch. The piece is made of fibreglass infused with metal powder to create a metallic faux-bronze finish.

- Dal film “The Mask 2”

Screen-used prop Loki mask from the 2005 film Son of the Mask. This attractively detailed plastic mask measures 8.5 x 10, with open eye and mouth holes. In fine condition. The mask can be viewed at the beginning of the film when it is found floating in a river and retrieved by the dog Otis.

Made of buoyant lightweight plastic, the mask features small puncture marks from the dog’s teeth along the upper edge.


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